“Le nozze di Leonardo”: omaggio al genio fiorentino al Teatro Verdi di Trieste

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L’attività della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi continua con una nuova produzione originale e di alto interesse. Il 23 ottobre alle 20:30 andrà in scena al Teatro Verdi di Trieste la prima mondiale del melodramma ‘Le nozze di Leonardo’, opera in atto unico con musiche di Antonio Di Pofi su libretto di Giuseppe Manfredi e Guido Chiarotti. L’opera si inquadra all’interno della Stagione “Da Zero a 100… & più”, in armonia con le numerose iniziative culturali promosse durante il 2019 dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia dedicate a Leonardo Da Vinci e al suo genio nel cinquecentesimo anniversario della sua scomparsa.

A raccontare il genio fiorentino, sotto la direzione musicale di Andrea Certa dell’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi e la regia di Morena Barcone, saranno le voci di Miriam Carsana (Beatrice d’Este), Tonia Langella (Cecilia Gallerani), Claudia Urru (Isabella d’Aragona), Nicolò Ceriani (Bernardo Bellincioni) e Ilaria Zanetti (Macinella) all’interno della Milano del 1491, durante i festeggiamenti del matrimonio di Beatrice d’Este con Ludovico Sforza, detto il Moro. Nota di merito all’aspetto scenografico, arricchito dalle installazioni virtuali di Federico Cautero per 4DODO, che dal 2014 collabora con aziende per fornire esperienze narrative indimenticabili, e dai costumi di Andrea Binetti.

La figura di Leonardo viene analizzata attraverso una delle attività meno conosciute della sua vita milanese, quella di organizzatore di feste e matrimoni. La scena si svolge quindi in una duplice prospettiva: da un lato, le giostre e le spettacolarizzazioni scenografiche volte all’esaltazione del potere emergente di Ludovico Sforza; dall’altro, la vicenda dell’amante di Ludovico, Cecilia Gallerani, reclusa in un’ala del castello, che “vive” l’azione mediante i racconti del poeta di corte e antagonista Bernardo Bellincioni. Queste due dimensioni antitetiche pongono i protagonisti a ricercare e difendere la propria individualità, oscurata dell’immensità e dal genio di Leonardo. A tal proposito, basti pensare che è proprio attraverso la realizzazione delle scenografie di queste giostre che, per sorprendere il pubblico, Leonardo si interesserà alle problematiche del volo umano.

A fare da vero motore del melodramma è la musica di Antonio Di Pofi, veterano della cosiddetta “musica applicata”, che vanta più di trecento allestimenti con autori e registi del calibro di Giorgio Albertazzi e Luca Barbareschi, e altrettante collaborazioni col mondo del cinema. La trattazione musicale, quindi, promette di essere immediata e di facile ascolto, in modo da essere un vero e proprio equivalente musicale dei pensieri dei personaggi. Dice il Maestro: «Nel lavorare a questo testo ho tentato di perseguire la potente capacità della musica di essere motore delle emozioni, capace di penetrare nel testo, esprimendone atmosfere e stati d’animo veicolandoli allo spettatore a livello sensoriale immediato».

Quest’opera vuole essere quindi una forte affermazione nel lavoro di committenza di nuova musica da parte della Fondazione che, guardando all’eredità del Melodramma, volge il suo sguardo al futuro e alle nuove generazioni di ascoltatori: la semplicità con cui viene affrontato l’azzardo del racconto di un personaggio complesso della storia e della cultura mondiale come Leonardo sembra essere la scelta vincente per poter emozionare e stimolare alla cultura tout-court. L’opera sarà in scena da mercoledì 23 ottobre con repliche fino a martedì 5 novembre, con la possibilità di assistere anche a doppie rappresentazioni, presso il Teatro Verdi di Trieste.

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