poesia

Alla Festa della Poesia, Giovanna Frene e il workshop linguistico “s-Tradurre”

Per Giovanna Frene la poesia è il territorio del trauma, e il suo compito, come rappresentazione in movimento, è quello di scendere e non di trascendere, di descrivere e disegnare come una mappa questo territorio. Poetessa e studiosa di origine asolana scoperta da Andrea Zanzotto, Frene sarà protagonista dell’incontro “La lingua tradita: l’Europa, la Storia, […]

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Il lato oscuro dell’amore nelle segrete di un castello

Castello Di Barbablù, Alessandra Tombesi Di Esubalew De Gironcoli Apri, apri, aprile per amor mio. Ricordati le leggende; sette chiavi per aprire sette porte. Alessandra Tombesi Vive e lavora a Trieste. Dopo aver frequentato i corsi di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia ha seguito dei corsi di incisione e acquaforte, per poi

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10 imperdibili Haiku

Lo haiku (俳句 [häikɯ]) è un componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo. Generalmente è composto da tre versi per complessive diciassette more (e non sillabe, come comunemente detto), secondo lo schema 5/7/5. Inizialmente indicato con il termine hokku (発句 lett. “strofa d’esordio”), deve il suo nome attuale allo scrittore giapponese Masaoka Shiki (1867-1902), il quale coniò il termine verso la fine del XIX secolo, quale forma contratta dell’espressione haikai no ku (俳諧の句?, letteralmente “verso di

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Fabio Strinati: osservare ciò che osserva

Fabio Strinati, marchigiano classe 1983, è poeta, aforista, compositore e direttore della collana dedicata alla poesia de Il Foglio Letterario. I suoi componimenti sono stati tradotti in lingua spagnola e romena e sono presenti in diverse riviste e antologie letterarie come: Il Segnale, rivista letteraria fondata dal poeta Lelio Scanavini; Sìlarus, fondata da Italo Rocco;

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Tessitore di squame - Giuseppe Lazzaro - poesia

Tessitore di squame – Giuseppe Lazzaro

Una raccolta di poesie che comprende un lavoro di vent’anni. Giuseppe Lazzaro, professore di matematica e scienze a Trieste, ha racchiuso in un’opera in bianco e nero un percorso poetico che ha visto nascere, evolversi e continuare a crescere un linguaggio di immagini, spesso geometriche, matematiche e surreali, che hanno trovato spazio d’espressione attraverso la

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Carlos Penelas

ELEGIA AL PADRE – Carlos Penelas

Egli abitava il cortile leggendo. Esagerava il culto dell’amore e il Don Chisciotte. La sua voce era precisa, irrevocabile. Con lo sguardo decifrò l’eternità del linguaggio e delle cose. Egli mi parlò di Lepanto e di Numancia, dell’ebreo e dell’arabo. Mi dava appuntamento a Galdós, la latitudine esatta del suo paese. Lo vedo maledire con

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EPISTOLARIO: Si domandi, nell’ora più silenziosa della notte: devo scrivere? – Rainer Maria Rilke

Nel 1902, un giovane aspirante poeta, Frank Kappus, scrisse una lettera a Rainer Maria Rilke inviandogli i suoi versi. La risposta, eloquente e di rara bellezza, dichiara il senso profondo non solo della scrittura di Rilke, ma anche la maestosità della scrittura in sè come binario unico e invalicabile della propria esistenza. Il giovane poeta,

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